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COME GIUDICARE UN SIGARO

Tutto quello che andremo a descrivere riguarda solo i sigari fatti a mano
. Quando scegliamo un sigaro bisogna controllare la FASCIA. Questa non deve essere secca o fragile e deve emanare un buon profumo. Il colore della fascia potrebbe dare qualche indicazione sul gusto in quanto piu' e' scura piu' corposo e dolce sara' il sapore ( per via della maggior presenza di zucchero). Ovviamente ogni sigaro ha il suo sapore che tra marche uguali puo' variare per annata, stagionatura, conservazione in piu' ogni uomo ha il suo palato, quindi definire il sapore di un sigaro e' una cosa molto personale. Possiamo dare solamente delle indicazioni:
a) DELICATO si disperde immediatamente all'interno del palato senza lasciare tracce
b) SOAVE facile da far svanire grazie all'apporto di altri sapori (menta)
c) DECISO per disperdersi ha bisogno di un po' di tempo
d) INCISIVO rimane persistente sul palato anche dopo aver assunto cibi o bevande.
Lasciandolo stagionare nella propria scatola di cedro, il sigaro continua ad appropriarsi del prorpio aroma. Bisogna fare attenzione pero' che alcune marche di sigari dal gusto incisivo (vedi Cohoba e Montecristo) non hanno bisogno di ulteriori stagionature.
L'aroma del sigaro dipende dalla qualita' di seco contenuto nella tripa, e piu' in particolare dalla qualita' di oli vegetali che le foglie hanno sviluppato durante la crescita e la fermentazione. L'aroma del sigaro viene influenzata anche dal livello di forza che questo presenta. la forza del sigaro e' data dalla qualita' e quantita' delle foglie di ligero utilizzate per la tripa. Come ultimo, ma sicuramente uno dei fattori maggiormente percettibili anche all'occhio non esperto e' il tiraggio, questo dipende dalla combustione. Se la proporzione di seco, volado e ligero e' ottimale non avremo alcun problema.